4 consigli pratici per orientarsi nella jungla delle proposte …

e trovare subito corso di canto che fa per te

  • Ami la musica?
  • Ti piacerebbe cantare, ma credi (oppure te lo hanno fatto credere…) di non essere portata/o per il canto?
  • Non ti piace la tua voce e vorresti che diventasse più bella?
  • Suoni uno strumento, ma il canto è il tuo… punto debole?
  • Scrivi canzoni, e vorresti trovare il tuo stile personale di cantare?
  • Sei convinta/o che un corso di canto sia troppo costoso e troppo impegnativo per te?

Se hai risposto sì ad almeno una di queste domande, allora anche tu sei dei nostri…

Cantare per te non sarà più un problema, ti basta seguire il corso di canto adatto!

Ma come trovare il corso di canto che più si adatta alla tua personalità e alle tue esigenze?

Come non perdersi nella jungla delle mille proposte … e azzeccare subito l’insegnante giusta?

Oggi sul mercato le opzioni sono tante, anche troppe: scuole di musica che offrono tra le loro possibilità di scelta, anche almeno un corso di canto, insegnanti che lavorano privatamente, a casa o nel loro studio.

I moderni strumenti di comunicazione danno anche la possibilità a molti voice coach di proporre un corso di canto online…

Insomma, l’offerta non manca. Ma proprio per questo si corre il rischio di sentirsi “disorientati”, con la spiacevole conseguenza di correre il rischio di fare una scelta poco felice, e che non rispecchia le nostre necessità o aspettative.

Questo articolo è pensato proprio per te, per aiutarti a fare la scelta più adatta, risparmiando tempo e denaro. Ecco quindi quattro step da seguire quando ti trovi nel dubbio di quale potrebbe essere il corso di canto migliore per te.

E un paragrafo in più dedicato agli adulti, che amano la musica e desiderano apprendere i segreti del canto.

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Scuola di musica? O Personal Voice Coach?

Innanzi tutto devi valutare se iscriverti al corso di canto presso una scuola di musica, o se seguire una vocal trainer che svolge in autonomia la sua professione.

Una scuola di musica ha dei vantaggi, ma anche degli svantaggi.

Di positivo c’è che si ha la possibilità di socializzare, di conoscere altri ragazzi e ragazze con la stessa passione per la musica. Non di rado è proprio nelle scuole che si formano le prime band giovanili.

Una scuola di musica può offrirti, oltre al corso di canto, la possibilità di affacciarti ad altri strumenti, e di confrontarti con altri studenti che come te, sono alle prese con lo studio della musica e dell’arte canora.

Di solito una buona scuola di musica organizza saggi di fine anno e concerti, e questa può essere un’occasione di misurare il proprio approccio con il pubblico.

Ma frequentare un corso di canto presso una scuola di musica presenta anche una serie di svantaggi.

  1. Orari fissi e poco flessibili. Cosa succede se un giorno non puoi recarti a lezione? Di norma in una scuola di musica gli orari sono prefissati e seguono uno schema settimanale prestabilito, e quindi, se per qualche motivo non riesci a presentarti nell’orario prefissato, rischi di perdere la lezione e di non poterla recuperare.
  2. Non trascurare il fattore tempo. In una scuola di canto ti ci devi recare, e poi devi tornare a casa. Questo ti obbliga a dover calcolare anche i tempi di percorrenza. La vita moderna, ad alta velocità, non sempre ci consente di disporre di tanto tempo libero. E questo vale non solo per chi lavora, ma anche per chi studia.
  3. Poca possibilità di scelta. Per iscriverti ad una scuola di musica “reale” devi per forza rivolgerti alle strutture nei pressi della tua abitazione o dei luoghi che frequenti. Se non hai la fortuna di trovare in zona il corso di canto che fa per te, dovrai accontentarti di ciò che trovi nei paraggi. E non è detto che ti soddisfi.
  4. Maggiori costi aggiuntivi. Una scuola di musica ha dei costi aggiuntivi che incidono per oltre il 50% sulla tua quota mensile. Pubblicità, spese organizzative, affitto delle strutture, allestimento delle sale, pulizia dei locali, riscaldamento, tasse e spese di gestione, oltre al guadagno degli organizzatori… Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il reale compenso dell’insegnante è pari, se non minore, al 50% di quanto tu stai spendendo. Basta fare due facili conti per capire che la scuola di musica ti deve “vendere” il corso di canto al doppio di quello che costerebbe nella realtà. Quindi, per essere competitiva, dovrà affidare il corso di canto ad un insegnante disposto ad essere pagato poco…. E chi credi che sia propenso ad accettare un simile trattamento?corso di canto migliore

    Consiglio 1: Scegli un’insegnante brava, ma non “troppo famosa

    Perché?                                                                                        

    Perché così la sua principale intenzione/motivazione sarà proprio quella di “aiutare Te” a raggiungere dei buoni risultati, piuttosto che quella di mantenere alto il suo “prestigio”.

    E’ preferibile un/a insegnante che non si preoccupi di “perdere il suo tempo”, per così dire, con quegli allievi che non appaiono a prima vista (anzi, direi … “a primo udito”!) dotati per natura di una voce “strepitosa”.

    Questi casi infatti sono spesso “rifiutati” da alcuni insegnanti VIP, perché potrebbero nuocere alla loro fama.

    Molti voice coach preferiscono scoraggiare quegli aspiranti allievi che partono da una situazione vocalmente svantaggiata e problematica, che presentano cioè molti “difetti” e non garantiscono all’insegnante di poter fare una “bella figura”!

    Potete capire da voi che insegnare a chi è già bravo è molto più facile, e in più il lavorare con allievi già dotati di natura di un’attitudine fonatoria corretta e di una voce “importante”, garantisce all’insegnante di potersi vantare, con poca fatica, pochi meriti, e senza rischio di “fallire”, di essere stato “lui” l’artefice di così splendidi risultati.

    All’opposto, una voice trainer consapevole della propria competenza, accetta di “correre il rischio” di lavorare anche con quelle persone che partono da una posizione svantaggiata.

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Consiglio 2: Scegli un’insegnante dotata di “empatia”

L’empatia è la straordinaria capacità di mettersi nei panni altrui e, nel tuo caso, nella “tua pelle” e nelle tue “corde”.

Chi è molto egocentrico, raramente è empatico, e questo è uno dei motivi per cui un cantante famoso raramente è un buon didatta (confronta il mio precedente articolo: Come scegliere l’insegnante di canto che fa per te: 4 errori da evitare).

Perché?

Perché è troppo occupato a contemplare se stesso, per poter fare debitamente attenzione all’altro. Tenderà ad considerare Se Stesso, i suoi gusti e i suoi obiettivi come metro unico o primario di valutazione, rischiando di non accorgersi dei tuoi veri pregi corso di cantoo addirittura di non lasciarti spazio per esprimere la tua vera natura vocale, espressiva ed artistica.

Una brava voice coach deve essere focalizzata sull’allievo. Deve sapersi mettere nei suoi panni, per poter utilizzare con ciascuno il linguaggio e l’approccio al quale ciascuno è più reattivo.

Una brava voice coach ha una grande capacità di ascolto nei confronti dei suoi studenti.

Una brava voice coach sa lasciare da parte il suo ego, mentre insegna, così come i suoi personali bisogni di sentirsi “la migliore”, di sentirsi eccezionale.

Non sfrutta la lezione come occasione per fare il “suo show personale, ma si prende davvero cura di Te e dei tuoi bisogni.

 

Consiglio 3: Scegli un insegnante che a sua volta ha fatto un percorso “accidentato”

C’è un’altra ragione per cui un cantante dotato per natura di una voce bellissima ha difficoltà ad insegnare a chi parte da zero, e a chi presenta una serie di problemi vocali da superare.

E’ una regola che vale in generale per tutti i percorsi di apprendimento.

Ti faccio un esempio: che cosa pensi di chi arriva primo in una corsa? probabilmente penserai che è bravo, e si è allenato parecchio. Giusto.

Ma cosa penseresti se venissi poi a scoprire che è partito, a differenza degli altri, da metà percorso?

L’apprendimento funziona un po’ così. Non è solo importante vedere “che traguardi hai raggiunto”, ma anche “da dove sei partito”!

Solo così puoi misurare il tragitto che sei riuscito a compiere, e gli ostacoli che hai saputo superare.

E’ evidente allora che chi ha raggiunto il traguardo partendo da una posizione privilegiata ha fatto solo (per così dire) “la seconda metà” del percorso.

Non può quindi aiutarti a percorrere la prima parte del cammino di apprendimento, quella in salita, semplicemente perché non lo sa, in quanto lui/lei non ha avuto bisogno di partire da così lontano.

Come dico spesso ai miei allievi: si può insegnare solo ciò che a nostra volta abbiamo imparato a fare, cioè ciò che si è appreso “consapevolmente”, partendo veramente da zero.

insegnante di canto

Il percorso di apprendimento avviene normalmente attraverso queste quattro fasi conseguenziali:

  1. Incompetenza inconsapevole
  2. Incompetenza consapevole
  3. Competenza consapevole
  4. Competenza inconsapevole

Poi c’è qualcuno, più fortunato degli altri, che in alcune aree presenta un’attitudine più spiccata, che noi chiamiamo “dote di natura”. Ricordo una mia amica di liceo che era bravissima a disegnare. Qualsiasi cosa le mettessi davanti, lei lo copiava mirabilmente. Le bastavano pochi minuti, un foglio bianco e una matita…

Forse anche tu conosci qualcuno che ha questo dono straordinario. O forse lo possiedi tu stesso.

Io le chiedevo di spiegarmi come faceva, e di insegnare qualcosa anche a me (che per il disegno sono sempre stata negata…).

Ma lei non era assolutamente in grado di insegnare a qualcuno come diventare bravo nel disegno.

Perché lei era partita direttamente dalla fase della “competenza inconsapevole”. Insomma, non ci era “arrivata”. Ci si era “trovata”, da sempre. E non per merito suo.

Solo chi ha appreso un’abilità, passando attraverso tutte e quattro le fasi, e si è reso conto di come ci è riuscito, può davvero aiutare gli altri a fare altrettanto.

Queste sono le persone giuste per farti da guida nel percorrere lo stesso cammino.

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Consiglio 4: Valuta la capacità comunicativa” della tua voice coach

Intendo, con questo, sottolineare l’importanza della duttilità comunicativa nel rapporto tra allievo e maestro.

La competenza che noi professionisti della Voce trasferiamo ai nostri allievi riguarda piuttosto il processo che non il prodotto.

Noi lavoriamo soprattutto sulle sensazioni. Sono le sensazioni che ci fanno da guida, da “faro nella notte”.

E sono piuttosto quelle che un’insegnante deve cercare di descrivere agli allievi per guidarli nella ricerca della propria personalità vocale.

Il prodotto sonoro finale, infatti, ancora non lo si conosce. Lo si può intuire, per somme linee. Ma non lo si può “presupporre”.

Sarebbe un grave errore il partire con un modello vocale estraneo, al quale volersi a tutti i costi conformare.

E’ una sfida che somiglia un po’ a quando si gioca a “mosca cieca”. Chi fa da guida dovrà essere bravo a indirizzare l’altro spiegando i passi da compiere. Dovrà rendersi conto se il suo linguaggio è ben compreso dall’allievo, o se è il caso di modificarlo per renderlo più comprensibile.

Le immagini, le similitudini che sono funzionali con qualcuno, potrebbero risultare oscure o addirittura fuorvianti ad un altro.

Fa parte del mio lavoro comprendere quale sia il linguaggio e l’approccio più adatto a ciascun allievo.

Un bravo/a voice coach cercherà di trovare diverse immagini e similitudini, diversi modi di descrivere quello che sta cercando di trasferire, insegnare.

Si mostrerà elastico nello spiegare uno stesso concetto in tanti modi diversi, per riuscire a trovare quello più efficace, che risulta meglio comprensibile per TE.

Solo tu puoi capire se la “comunicazione” tra te e la tua voice coach è ricca, fluida e potenziante, o se invece ti lascia perplesso e ti fa sentire “incapace”.

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E se non sei più giovanissimo?

Hai passato già da un bel po’ la soglia dei diciotto anni? Non c’è nessun problema…

L’età non costituisce affatto un ostacolo.

Non è mai troppo tardi per dedicarti a ciò che ti piace, e regalarti un corso di canto. E’ un tuo diritto e te lo meriti pienamente.

Riesci a immaginati come ti sentirai felice nel poterti dedicare finalmente ad una attività che ti riempie di soddisfazione, e magari porta a compimento il sogno che avevi da ragazza/o?

Puoi immaginare quanto sarai fiera/o di te quando potrai sorprendere i tuoi amici esibendoti davanti a loro in qualche bella canzone di successo?

Coltivare le proprie passioni, coronare un vecchio sogno, permettere a te stessa/o di esprimere la tua creatività e il tuo estro artistico ti rende la vita molto più appagante, e migliora le tue relazioni sociali ed affettive. Provare per credere.

Domandati solo questo: quanto tempo dedichi al lavoro?

E quanto tempo dedichi a te stessa/o?

Molti dei miei allievi sono adulti, e hanno deciso di seguire il mio corso di canto non per scopi professionali, ma per soddisfare, dopo averlo a lungo rimandato, la propria passione per la musica.

Se è questo il tuo caso, tieni presenti questi tre importanti fattori:

  1. Per chi lavora, e dunque è super impegnata/o, la classica scuola di musica non è la scelta migliore, ad esempio perché richiede una disponibilità di tempo maggiore, tempi di percorrenza, costi di spostamento, problemi di parcheggio, e così via.
  2. Si rischia di arrivare in ritardo a lezione, e perciò di perdere quei 10/15 minuti ogni settimana.
  3. Per non contare il fatto che spesso chi è adulto si vergogna a frequentare una scuola popolata da giovani e giovanissimi…

La soluzione? Un corso di canto online è proprio quello che fa per Te!

 

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Adesso… a te la scelta!

Naturalmente questi suggerimenti, pur essendo validissimi, non vanno presi con rigidità o considerati come valori assoluti, ma vanno valutati sempre in una visione quanto più ampia e completa possibile.

Perciò, fai le tue valutazioni e, infine, fidati del tuo “sesto senso”.

Sono certa che saprai fare tesoro dei miei suggerimenti.

E prima di scegliere, fai una prova, specialmente se la prova … non costa niente!